Un viaggio sonoro che trasforma la “visione” sanscrita in energia elettronica

Con “Drishti” Joomerm esprime un concetto antico attraverso suoni e ritmo: lo sguardo interiore che diventa consapevolezza e musica.

In sanscrito drishti significa “sguardo”, “visione”: nelle pratiche yoga e meditative è l’atto di fissare un punto, dentro o fuori di sé, per entrare nello stato di concentrazione e consapevolezza. È l’attenzione che diventa presenza, il ponte tra ciò che percepiamo e ciò che siamo.

Joomerm prende questo concetto millenario e lo trasforma in suono. La sua produzione è costruita come un flusso continuo: chi ascolta viene guidato a fissare “il punto” sonoro e a lasciarsi trasportare.

In Drishti, il dancefloor diventa spazio meditativo: il corpo vibra e la mente si apre, proprio come nello yoga, l’occhio fisso aiuta a entrare nello stato di flow. È musica che non solo fa muovere, ma che suggerisce presenza, lucidità, connessione.